Lotta all’immigrazione clandestina

Lotta all’immigrazione clandestina

La Repubblica

L’Unione europea contro l’immigrazione clandestina via mare. Italia, Malta e Grecia insieme pattuglieranno il Mediterraneo. Una situazione eccezionale merita un intervento europeo.

Franco Frattini, vicepresidente della Commissione Europea nonchè commissario alla Libertà Giustizia e Sicurezza, risponde all’appello lanciato ieri dal ministro dell’Interno Giuliano Amato, e assicura la disponibilità della Commissione Europea a collaborare alle operazioni di rimpatrio dei clandestini.

I primi pattugliamenti ad agosto. Un’operazione ambiziosa quella richiesta da Amato : « far agire insieme paesi europei per pattugliare il Mediterraneo ». Ma il progetto potrebbe diventare realtà già ad agosto.

Il responsabile di Frontex, l’agenzia per le frontiere ha scritto al ministro dell’Interno Amato per offrire « la disponibilità di valutare una missione di esperti a Roma per definire insieme un piano d’azione ». Il pattugliamento si potrebbe estendere dalle acque di Lampedusa e Malta fino alla parte sud del Mediterraneo centrale e orientale, verso le acque greche e libiche. La missione sarà finanziata all’80% con fondi europei e presto potrebbe essere estesa ad altri paesi dell’Unione.

Gli effetti di deterrenza dei pattugliamenti sono provati : "Giustamente - ha osservato Frattini - Amato ha rilevato l’effetto deterrenza che il pattugliamento davanti alle coste di Mauritania e Senegal ha avuto nel contrasto agli sbarchi verso la Spagna, ed ora c’è stato un cambio nelle rotte che si sono spostate verso la Libia e quindi verso l’Italia".

"Servono accordi Roma-Tripoli". Serve quindi un patto tra Roma e Tripoli : "Ho preso contatti con le autorità libiche", ha detto Frattini. "L’ipotesi è accrescere la cooperazione tra Europa e Libia, in modo che sia una collaborazione ad ampio raggio, non limitata all’immigrazione clandestina".

Lotta al lavoro nero. Per Frattini, uno degli elementi principali della lotta all’immigrazione clandestina resta però la guerra al lavoro nero, ragione di principale attrazione degli extracomunitari. In una indagine del 2004 risulta che l’Italia è al secondo posto nel lavoro nero con il 16-17%, subito dopo la Grecia che ha il primato negativo con il 20%. La media europea è del 5%, mentre in Gran Bretagna è il 2%, la Francia il 5%, la Germania il 6%, l’Austria l’1,5%.

"Mi appello alla sensibilità del ministro dell’Interno Amato - dice Frattini - affinchè disponga, attraverso le Prefetture, controlli severi sul lavoro nero degli immigrati. Non possiamo pensare di contrastare con il pattugliamento e i rimpatri l’immigrazione clandestina : dobbiamo affrontarla in maniera strutturale". Una sollecitazione che Amato ha girato subito ai Prefetti di tutta Italia.