Arresti di massa di migranti in Marocco - 25-26 ott 2007

Arresti di massa di migranti in Marocco

Effetti della cooperazione tra UE e Marocco nel settore delle migrazioni e dell’asilo

Rabat, venerdì 26 ottobre 2007

Nel corso della mattinata di venerdì 26 ottobre 2007, tra le 4 :00 e le 6 :00 di mattina, le forze dell’ordine marocchine hanno effettuato due grandi retate ai danni di migranti e di richiedenti asilo sub-sahariani, una a Rabat e una a Oujda. Secondo le informazioni raccolte da organizzazioni della società civile, almeno 100 persone sono state arrestate e portate via dalla polizia marocchina. Tra gli arrestati, c’erano rifugiati e richiedenti asilo. Questi sono stati, però, rilasciati dalle autorità marocchine a seguito di una concertazione con l’UNHCR. Tutte le altre persone sono state condotte in autobus a Oujda, da dove dovrebbero essere respinte verso la frontiera algerina, come è già successo in occasione delle precedenti retate.

Noi, organizzazioni della società civile e difensori dei diritti dell’uomo :

-  Esprimiamo la nostra preoccupazione dinnanzi ai rischi che simili operazioni di arresto e refoulement massiccio dei migranti e dei richiedenti asilo in Marocco

-  Denunciamo le modalità con cui tali operazioni vengono portate avanti ;

-  Sottolineiamo che questi arresti sono stati effettuati in maniera arbitraria ;

-  Ricordiamo gli obblighi del Marocco, che, in base all’art. 3 della Convenzione ONU contro la tortura, non può rinviare nessuna persona verso un paese dove rischia di essere sottoposta a cattivi trattamenti e riteniamo che il refoulement di migranti e richiedenti asilo verso la frontiera algerina, nelle condizioni in cui si è verificato, costituisca una violazione di questo principio ;

-  Chiediamo alle autorità marocchine di rendere pubblica la lista di persone arrestate e la loro liberazione immediata ;

-  Sottolineiamo il legame che esiste tra l’inasprimento della politica marocchina in materia di gestione dei flussi migratori e di controllo delle frontiere e la crescente pressione sul Marocco da parte dell’UE in materia di cooperazione per la lotta all’immigrazione irregolare diretta verso le frontiere europee ;

-  Lamentiamo che la politica attualmente portata avanti nel quadro della cooperazione tra l’UE e il Marocco non consideri tra le priorità d’azione la tutela dei diritti dei migranti e denunciamo le violazioni dei diritti dell’uomo commesse in nome del controllo delle frontiere europee ;

-  Chiediamo la revisione del capitolo Migrazioni e Asilo del piano d’azione UE-Marocco, adottato nel quadro della politica di vicinato (PEV) e insistiamo sul fatto che l’approccio securitario non è la risposta adeguata al fenomeno migratorio ;

-  Ricordiamo gli impegni dell’insieme dei partner della cooperazione Euromediterranea in materia di diritti dell’uomo, compresi quelli dei migranti e insistiamo infine sul fatto che ogni persona migrante, anche irregolare, beneficia di diritti fondamentali che è imperativo rispettare.

Primi Firmatari