« Parole di espulsi/e » : Una raccolta per far conoscere la realtà di quella che viene pudicamente definita « riammissione »

Comunicato stampa

Dagli anni ’90, l’Unione europea si dedica alo sviluppo dell’asse “esterno” della sua politica di immigrazione ed asilo, meglio noto come “processo di esternalizzazione”. Numerosi mezzi, dispositivi e strumenti sono stati approntati per far in modo che siano i suoi vicini (più o meno prossimi) a prendersi carico del controllo dei flussi migratori. Tra questi, gli accordi di riammissione che sono diventati uno dei cardini dell’esternalizzazione.

Gli Stati membri dell’Unione europea, e l’Unione stessa, spingono gli Stati terzi a firmare questi accordi che li impegnano ad accettare il rimpatrio sul loro territorio di tutte le persone giudicate indesiderabili sul suolo europeo (che si tratti di cittadini/e del paese terzo in questione o persone di nazionalità diversa che vi abbiano transitato per raggiungere l’Europa). In cambio, a questi Stati terzi vengono proposte delle “compensazioni”, aiuti allo sviluppo, esenzione dall’obbligo di visto o facilitazioni nel rilascio di visti o ancora aiuti economici.

Di fronte alla mancanza di trasparenza sia nella negoziazione che nell’applicazione di questi accordi e alle scarse informazioni disponibili, la rete euro-africana Migreurop ha costituito un gruppo di lavoro dedicato al loro studio. Questo gruppo è impegnato nella ricerca, l’archiviazione e la diffusione dei testi di questi accordi e mette regolarmente in allarme i parlamentari nazionali ed europei e la società civile, in generale, sui pericoli, specialmente in termini di rispetto dei diritti dell’uomo, derivanti dalla loro sottoscrizione.

Uno strumento per far conoscere questa realtà sempre più significativa è dare la parola ai/alle diretti/e interessati/e : gli/le “espulsi/e”. Il lavoro “Parole di espulsi/e” è il frutto di un lavoro collettivo con le associazioni della rete Migreurop. Non si propone solo di spiegare il quadro giuridico all’interno del quale sono organizzate le “riammissioni” dei/delle migranti/e, ma anche e soprattutto di riportare la voce delle persone espulse, rimpatriate o respinte, voci che rendono conto meglio di qualsiasi altro strumento degli effetti drammatici di questo processo.

Contatti stampa : Claudia Charles : 0033 1 43 14 84 83


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Parole di espulsi/e

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